ELOGIO ALLA SOLITUDINE
Lettura scenica tratta da “La fondazione” di Raffaello Baldini
Lettura scenica tratta da “La fondazione” di Raffaello Baldini
Sabato 14 settembre ore 21:15 presso Teatro Il Lavatoio. Ingresso gratuito
Info e prenotazioni 0541 624270 info@prolocosantarcangelo.it
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“…eh, l’animo umano, burdéll, è un pozzo senza fondo, ch’l’è una batéuda, quèsta, però, ch’la m fa vni in amént: il sonno è fratello della morte, sono quelle battute coglione che ti vengono e le dici, e t si un quaiòun ènca tè, ecco, no, ci sarebbe una battuta, a proposito di battute, ch’u la géva e’ mèstar Liverani: la bataglia contro la coglionaggine comincia da se stessi, ecco, questa mi pare detta bene…”
Raffaello Baldini “La fondazione”, Einaudi Editore, 2008
Il 14 settembre al Lavatoio di Santarcangelo, insieme a Lorenzo Bartolini e con l’accompagnamento musicale di Tiziano Paganelli, porteremo in scena questo spettacolo prodotto e organizzato dalla Proloco di Santarcangelo, in omaggio al grande poeta Raffaello Baldini nell’anno del suo centenario dalla nascita.
Lo possiamo descrivere come un viaggio dentro una macchina pensante che trabocca di memoria e sentimento, ma soprattutto dentro una lingua plurale che parla al cuore, ai muscoli, alle ossa di un corpo-mente che sconfina nelle infinite cose che lo circondano e racchiude in sé mille e una storia, mille e una voce, ma una sola necessità: trovarsi.
Nessun’altra lingua è possibile se non il dialetto che mette a nudo la rete introspettiva impastata di senso e di ricordi, di musica e di sensazioni che danno forma al mistero racchiuso dentro ogni volto capace di farsi maschera, di diventare persona.
La voce di De Andrè ci accompagna. Come una barca, ci fa navigare l’eco di suoni e parlate diverse e scivola leggera nel flusso smisurato del pensiero che si fa paesaggio.
E’ un elogio alla solitudine che ci rende liberi, liberi di difendere il diritto ad essere autentici, a rassomigliare solo a noi stessi, liberi di non morire, come non muoiono i vecchi oggetti del passato che hanno vinto il tempo e proprio perdendo la loro utilità sono liberi di essere e non di servire.
E’ un elogio all’inutilità necessaria per non perdere la strada della poesia e rimanere vivi.
Vi aspettiamo numerosi!
info e prenotazioni Proloco 0541-624270